Un settore in piena trasformazione
Negli ultimi cinque anni il mercato europeo del fashion casual ha visto un cambiamento radicale: il confine tra lusso e quotidianità si è assottigliato e i consumatori chiedono capi di qualità, versatili e sostenibili. Dopo il boom del fast fashion, oggi cresce la richiesta di pezzi duraturi, disegnati con attenzione e prodotti con filiere trasparenti. È in questo scenario che marchi come Closed Italia trovano spazio, posizionandosi nella fascia “premium casual” e proponendo collezioni che sanno parlare sia a chi cerca estetica sia a chi vuole sostanza.
Secondo i dati più recenti di McKinsey, in Europa questa fascia di mercato è cresciuta del 9% nel 2023, mentre il fast fashion ha perso due punti percentuali. La parola chiave è “qualità senza ostentazione”, e Closed è uno dei nomi più citati nei report di settore come case study di successo.
Closed e la filosofia del denim di qualità
Quando si parla di Closed jeans non si parla di un prodotto qualsiasi. Il brand, nato in Germania alla fine degli anni Settanta, ha sempre messo il denim al centro della propria identità, diventando in poco tempo un punto di riferimento per chi cercava modelli iconici, tagli impeccabili e materiali resistenti. Nel tempo l’offerta si è ampliata, ma i jeans rimangono l’elemento simbolo: lavaggi puliti, tessuti italiani o giapponesi di altissima qualità e un processo produttivo che punta a ridurre l’impatto ambientale.
Oggi, quando un cliente sceglie un paio di Closed, non sta scegliendo solo uno stile ma un approccio: acquistare meno ma meglio, investendo in un capo che dopo anni mantiene ancora la sua forma e la sua identità.
Il posizionamento: clienti consapevoli e metropolitani
Il target di Closed è molto definito. Si tratta di uomini e donne urbani, tra i 28 e i 50 anni, attenti alla moda ma non schiavi delle tendenze veloci. Sono persone con un buon potere d’acquisto, che preferiscono capi minimal ma curati nei dettagli, e che spesso hanno un’attenzione specifica ai temi di sostenibilità e filiera corta. Non è un caso che il marchio abbia aperto flagship store nelle città europee più dinamiche e sensibili al design, da Berlino a Milano, fino a Parigi e Copenaghen.
L’Italia, in particolare, rappresenta un mercato strategico: qui i clienti hanno un occhio allenato per il taglio e per i materiali, e questo spiega perché Closed Italia sta crescendo a doppia cifra dal 2021, trainata da vendite online e da boutique specializzate.
Competizione e differenziazione: perché Closed è un passo avanti
In un settore così competitivo, dominato da colossi come Acne Studios, A.P.C., Ami Paris e i giganti del lusso più accessibili, Closed ha scelto di puntare su tre leve chiare: artigianalità europea, coerenza di stile e innovazione continua. Mentre altri brand cambiano direzione a ogni stagione per inseguire la moda veloce, Closed preferisce una crescita costante, fidelizzando clienti che tornano proprio per la riconoscibilità delle collezioni.
Sul fronte della sostenibilità, nel 2023 oltre il 50% dei capi in denim Closed è stato prodotto utilizzando processi a basso consumo d’acqua e cotone organico. Questa è una percentuale tra le più alte nel segmento premium casual e costituisce una leva di marketing concreta in un momento storico in cui i clienti non si accontentano più di promesse generiche.
Scarpe e accessori: una collezione completa
Se il denim è la porta d’ingresso al mondo Closed, oggi le collezioni comprendono anche maglieria, outerwear e una linea di calzature di grande successo. Le Closed scarpe, soprattutto sneakers e boots, sono progettate per integrarsi perfettamente con lo stile minimale del marchio, mantenendo lo stesso standard qualitativo dei capi di abbigliamento. Questo ha permesso al brand di ampliare il proprio valore medio per cliente e posizionarsi come un total look per chi cerca coerenza estetica.
Le sneakers Closed, in particolare, hanno visto una crescita del 30% nelle vendite online nel 2023, grazie a un design che si distingue dalla massa e a una costruzione artigianale che valorizza pellami di prima scelta.
Il vantaggio competitivo dei flagship store e del digitale
L’esperienza fisica è un pilastro importante nella strategia di Closed. Entrare in uno dei suoi store non significa solo fare shopping, ma immergersi in un mondo fatto di materiali naturali, colori neutri e servizio personalizzato. Questo approccio crea un legame forte tra cliente e brand, rendendo la fase di acquisto parte di un racconto.
Parallelamente, l’e-commerce è stato potenziato: il sito europeo, e in particolare quello dedicato all’Italia, è diventato un canale strategico grazie a descrizioni dettagliate, immagini di qualità editoriale e spedizioni rapide. La customer experience è curata tanto quanto in boutique, con resi semplici e supporto immediato. Non sorprende che nel 2024 oltre il 35% del fatturato complessivo arrivi ormai dalle vendite online.
Closed come simbolo di una nuova normalità del lusso
Il successo di Closed si inserisce in una tendenza più ampia: quella di una moda che vuole essere durevole, concreta, funzionale e al tempo stesso elegante. In un’epoca in cui il consumo è sempre più consapevole, la strategia del marchio di puntare sull’autenticità e sull’artigianato europeo sembra essere la chiave giusta.
Chi sceglie Closed non lo fa solo per indossare un capo, ma per abbracciare un’idea di estetica sobria e contemporanea, senza rinunciare a quella sensazione di unicità che solo i brand coerenti riescono a trasmettere stagione dopo stagione.
